Lo speciale di Sky TG24 sulla guerra in Iran
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Guerra Iran, Khamenei: firma Trump priva di valore. Per Usa lezioni indimenticabili. LIVE

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 La Guida Suprema iraniana ha rilasciato una dichiarazione scritta in cui afferma che "le ripetute violazioni del Grande Satana del memorandum d'intesa firmato tra i presidenti dell'Iran e degli Stati Uniti hanno una volta di più dimostrato a tutti quanto sia inutile e senza valore la firma del presidente degli Stati Uniti, e che bullismo, ambizioni egemoniche e barbarie sono elementi inseparabili del modo e della dottrina americana"

in evidenza

"Le forze Usa hanno concluso la settima notte consecutiva di attacchi contro l'Iran", ha annunciato il Centcom. "Colpiti siti di sorveglianza, infrastrutture logistiche militari, depositi sotterranei di armi e risorse navali". A stretto giro la risposta iraniana: il viceministro degli Esteri Kazem Gharibabadi ha annunciato che a causa degli attacchi americani "Teheran ha interrotto i suoi impegni previsti dal memorandum d'intesa firmato a Islamabad tra Iran e Stati Uniti".

L'esercito iraniano ha dichiarato in un comunicato di aver sferrato questa mattina un attacco con droni contro le basi Usa in Bahrein e Kuwait. In Bahrein "sono stati presi di mira l'area di stazionamento e il deposito dei jet statunitensi, il deposito di carburante dell'esercito americano nella base di Sheikh Isa, nel sud del Bahrein, nonché alcuni ponti". 

I Guardiani della Rivoluzione iraniana, i Pasdaran, hanno rivendicato di aver ucciso soldati americani proprio nel raid condotto con droni contro la base Usa di Arifjan, in Kuwait

Secondo l'agenzia Tasnim due petroliere hanno preso fuoco in seguito a esplosioni avvenute mentre tentavano di attraversare un campo minato nella parte meridionale dello Stretto di Hormuz. Ma il Comando centrale degli Stati Uniti (Centcom) smentisce su X: "La notizia è falsa". 

Gli approfondimenti:

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Trump: "Triste per i soldati morti, non mi interessa stop accordo Iran"

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump si è detto "molto triste" per la morte di due soldati americani in Giordania, in un'intervista a NewsNation. Quanto alla scelta di Teheran di sospendere l'adesione al memorandum d'intesa, Trump ha liquidato la questione affermando che "non potrebbe interessarmi di meno".

Esplosioni a Bandar Abbas: "Colpi di avvertimento dei Pasdaran"

Diverse esplosioni sono state udite nella città portuale iraniana di Bandar Abbas, come segnalato dai media persiani. Secondo l'agenzia Tasnim, le deflagrazioni non sarebbero riconducibili a un attacco statunitense, ma a colpi di avvertimento esplosi dai Guardiani della Rivoluzione contro alcune imbarcazioni in transito nello Stretto di Hormuz.

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Stretto di Hormuz e petrolio, le soluzioni per non dipendere dall'Iran

L'ipotesi di pagare un pedaggio per passare nello Stretto, come proposto   dagli Usa, fa inorridire gli Stati del Medio Oriente. Si moltiplicano i   progetti per realizzare soluzioni alternative che aprano nuove strade   per il trasporto dei loro prodotti, affrancandosi dalla dipendenza   dall'Iran. Anche di questo si è parlato nella puntata di "Numeri" del  14  luglio.

Stretto di Hormuz e petrolio, le soluzioni per non dipendere dall'Iran

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Iran, Wsj: gli Usa inviano F-16 e F-35 in Medio Oriente

Washington sta rafforzando il proprio dispositivo militare in Medio Oriente in previsione di una possibile escalation con l'Iran. Lo scrive il Wall Street Journal, secondo cui sono in fase di dispiegamento gli F-16 statunitensi di stanza alla base di Spangdahlem, in Germania, velivoli in grado di colpire i radar iraniani impiegati per il lancio dei missili terra-aria. Verso la regione, riferisce ancora il quotidiano, sono diretti anche i caccia stealth F-35 partiti dalla base britannica di Lakenheath, in Inghilterra, insieme ad aerei cisterna per il rifornimento in volo.

Pickaxe Mountain, la fortezza nucleare iraniana nel mirino di Trump

Donald Trump ha avvertito l'Iran che gli Stati Uniti bombarderanno Pickaxe Mountain, un complesso sotterraneo di tunnel di un sito nucleare segreto vicino   a Natanz, fra le montagne a 300 chilometri a sud di Teheran. "Dite  agli  iraniani di prepararsi", ha messo in guardia il tycoon il 13  luglio  durante il programma radiofonico Hugh Hewitt Show,  aggiungendo  che "probabilmente prenderemo di mira Pickaxe abbastanza  presto". L'Iran  però non resterebbe a guardare. “Se Trump agirà in base  alle sue  minacce, daremo una risposta devastante e il  prezzo da  pagare saranno i soldati americani e i suoi partner  regionali”, ha  affermato una fonte di alto livello della sicurezza di  Teheran alla Cnn. Ma cos’è Pickaxe Mountain e perché è nel mirino di Trump?

Pickaxe Mountain, la fortezza nucleare iraniana nel mirino di Trump

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Iran, una doppia inchiesta svela il piano del Mossad su Ahmadinejad

Israele avrebbe lavorato per anni a un progetto segreto per trasformare l'ex presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad nel volto di un cambio di regime a Teheran. A rivelarlo sono due inchieste parallele, del New York Times e di Haaretz,   che ricostruiscono contatti riservati avviati tra il 2022 e il 2023,   incontri di alto livello in Ungheria, il ruolo diretto dell'allora capo   del Mossad David Barnea e un'operazione culminata durante la guerra   dello scorso febbraio. Il piano, osteggiato da parte dello stesso   apparato israeliano, non si è mai concretizzato. Oggi Ahmadinejad si   troverebbe agli arresti domiciliari in Iran.

Iran, una doppia inchiesta svela il piano del Mossad su Ahmadinejad

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Hormuz, quanto varrebbe per gli Usa il pedaggio proposto da Trump?

Il presidente Usa ha annunciato un piano che vede gli Stati Uniti   "custodi" dello Stretto, prelevando però il "20% del valore di ogni   carico trasportato per tutti i costi necessari a garantire la sicurezza  e  la protezione". Se la tariffa entrasse in vigore, quanto porterebbe a   casa Washington? Anche di questo si è parlato nella puntata di  "Numeri"  del 13 luglio.

Hormuz, quanto varrebbe per gli Usa il pedaggio proposto da Trump?

Hormuz, quanto varrebbe per gli Usa il pedaggio proposto da Trump?

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Stretto di Hormuz, cosa succede a mercati ed economia con nuovo stallo

La battaglia fra Iran e Stati Uniti sull'importante   crocevia marittimo è riesplosa fra minacce e attacchi incrociati che   hanno riportato a livelli altissimi la tensione nell'intero Golfo. Una  calma apparente nello Stretto e i colloqui a Muscat fra l'Iran e   l'Oman, in presenza del Qatar, avevano lasciato sperare. Poi la   situazione è di nuovo precipitata: nella notte fra sabato e domenica   Teheran ha annunciato la chiusura dello Stretto dopo aver lanciato un   drone contro una nave battente bandiera cipriota perché, secondo la   versione iraniana, non ha rispettato gli avvertimenti lanciati per   cambiare rotta. La risposta americana non si è fatta attendere, con diversi round di attacchi in poche ore.

Stretto di Hormuz, cosa succede a mercati ed economia con nuovo stallo

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Due soldati Usa uccisi nell'attacco iraniano in Giordania

Due militari americani i in Giordania sono rimasti uccisi in azione durante un attacco dell'Iran ieri. Lo annuncia il Comando centrale in un post su X. Altri quattro sono stati feriti ma già dimessi dall'ospedale. 

Khamenei: in serbo per Usa lezioni indimenticabili

L'Iran e i suoi alleati hanno in serbo per gli Usa "lezioni indimenticabili". Lo ha dichiarato la Guida Suprema della Repubblica Islamica, Mojtaba Khamenei, in un messaggio diffuso dai media iraniani. "Ora che il nemico americano cerca di scatenare una guerra e di incorrere in costi ancora più elevati e in una maggiore vergogna, sappia che l'amata nazione iraniana e l'Asse della Resistenza hanno in serbo per lui lezioni indimenticabili", si legge nel messaggio.

Khamenei: dottrina americana è prepotenza e ferocia

Gli attacchi Usa che hanno portato l'Iran a sospendere l'adesione al memorandum d'intesa mostrano "che la prepotenza, le ambizioni egemoniche e la ferocia sono elementi inseparabili del modo di vivere e della dottrina americana". Lo ha dichiarato, secondo i media iraniani, la Guida Suprema della Repubblica Islamica, Mojtaba Khamenei

Khamenei: firma Trump dimostrata inutile e inaffidabile

Le "ripetute violazioni" statunitensi del memorandum d'intesa con l'Iran "hanno dimostrato ancora una volta a tutti quanto sia inutile e inaffidabile la firma del presidente americano". Lo ha dichiarato, secondo i media iraniani, la Guida Suprema della Repubblica Islamica, Mojtaba Khamenei.

Iran: "Almeno 50 morti e 500 feriti nei recenti attacchi Usa"

Almeno 12 persone sono state uccise in Iran nelle ultime 24 ore a causa di attacchi statunitensi, portando il bilancio totale delle vittime a 50 dall'inizio di quest'ultima fase della guerra, secondo quanto riferito dal ministero della Salute iraniano. Lo scrive la Cnn. Hossein Kermanpour, portavoce del ministero iraniano, aggiunge che almeno 500 persone sono rimaste ferite negli attacchi statunitensi a partire dal 27 giugno, data in cui il fragile cessate il fuoco nella regione ha iniziato a vacillare. La stessa fonte precisa che tra le vittime dell'ultimo mese figurano cinque donne e due bambini.

Media: "Almeno 3 morti e 2 feriti in un raid israeliano a Gaza"

L'esercito israeliano ha ucciso oggi tre palestinesi e ne ha feriti altri due in un bombardamento di artiglieria a est di Gaza City, espandendo al contempo l'area sotto la sua occupazione a est di Deir al-Balah, nella Striscia di Gaza centrale; lo riferiscono fonti mediche e locali, scrive Anadolu. Fonti mediche degli ospedali Al-Shifa e Al-Ahli Baptist hanno dichiarato di aver ricevuto le salme di tre palestinesi e due feriti in seguito a un bombardamento di artiglieria israeliana nei pressi della rotatoria Dawla, nel quartiere di Zeitoun, a sud-est di Gaza City. Poco più tardi decine di famiglie palestinesi sono fuggite dall'area di Dawla, a sud di Zeitoun, dopo che l'esercito israeliano aveva diramato un avviso di evacuazione contattando telefonicamente un residente della zona. L'ordine di evacuazione è giunto prima di quella che l'esercito ha definito un'operazione militare "limitata".

Monito di Teheran: "Se Usa colpiscono infrastrutture, evacuare aeroporti e porti Emirati"

Un funzionario della sicurezza iraniana ha avvertito che, in caso di attacco statunitense contro infrastrutture della Repubblica islamica, gli aeroporti e i porti degli Emirati Arabi Uniti dovranno essere evacuati immediatamente per il rischio di possibili ritorsioni. Parlando all'agenzia iraniana Fars, il funzionario, citato come esponente informato delle forze armate, ha dichiarato che "se gli Stati Uniti attaccassero le infrastrutture civili del Paese questa notte", per proteggere la vita dei cittadini da eventuali contrattacchi iraniani "gli aeroporti di Dubai e Abu Dhabi, così come i porti di Fujairah e Jebel Ali, dovrebbero essere evacuati immediatamente".

Iran, ricevute oltre 3 mila denunce contro Israele e Usa per crimini guerra

La magistratura iraniana ha registrato oltre 3mila denunce per presunti "crimini di guerra" commessi da Israele e dagli Stati Uniti durante la guerra di 12 giorni dello scorso anno e il conflitto combattuto tra il 28 febbraio e l'8 aprile di quest'anno. Lo ha reso noto il portavoce del potere giudiziario iraniano, Asghar Jahangir. "In totale sono state presentate più di 3mila denunce ai tribunali civili e la vicepresidenza giuridica della Presidenza, insieme al ministero degli Esteri, sta portando avanti il procedimento per perseguire questi crimini davanti agli organismi internazionali", ha dichiarato Jahangir nel corso di una conferenza stampa. Il portavoce ha spiegato che la magistratura ha documentato i danni provocati dai due conflitti e ha aperto "centinaia di procedimenti penali" nei confronti di responsabili statunitensi e israeliani per presunti crimini di guerra.

Coccodrilli attorno alle carceri in Israele per impedire le evasioni: verso l'ok del governo

Via libera di fatto del governo israeliano alla proposta del ministro della Sicurezza Nazionale, Itamar Ben-Gvir, al cosiddetto piano "Alligator Alcatraz" che prevede di utilizzare i coccodrilli nei fossati attorno alle carceri per prevenire l'evasione dei detenuti. Dopo l'opposizione dei consulenti legali del ministero dell'Ambiente e dell'Autorità israeliana per la Natura e i Parchi, il ministro della Protezione Ambientale, Idit Silman ha dichiarato il coccodrillo del Nilo "animale selvatico addomesticato", il che apre la strada al al Servizio Penitenziario israeliano per far stazionare i coccodrilli intorno alle carceri così come prevede la proposta Ben Gvir.

Teheran: sospesi tutti gli impegni dell'intesa con Usa

L'Iran ha sospeso tutti gli impegni assunti nell'ambito del memorandum d'intesa raggiunto con gli Stati Uniti un mese fa. Lo ha annunciato il viceministro degli Esteri Kazem Gharibabadi, accusando Washington di aver violato i propri impegni con le recenti azioni militari. "Eravamo in fase di negoziato. Purtroppo sono stati proprio gli americani a compiere queste azioni aggressive, in violazione dei loro stessi impegni", ha dichiarato Gharibabadi alla televisione di Stato iraniana. "Di conseguenza, abbiamo sospeso tutti i nostri impegni e, di fatto, non li stiamo più attuando".

Mamdani: "Valuto l'arresto di Netanyahu se verrà all'assemblea Onu"

Il sindaco di New York, Zohran Mamdani, ha dichiarato che la sua amministrazione sta valutando se arrestare il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, qualora si recasse a New York, come previsto, per l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite a settembre. "Credo che il primo ministro Netanyahu debba essere processato all'Aia", ha detto Mamdani riferendosi alla sede della Corte Internazionale di Giustizia delle Nazioni Unite. "È un criminale di guerra incriminato dalla Corte Penale Internazionale", ha aggiunto.

Libano, soldato ucciso e due feriti in esplosione nel sud

Un soldato dell'esercito libanese è stato ucciso e altri due sono rimasti feriti in seguito a un'esplosione nel villaggio di Al-Mansouri, nel sud del Libano. Lo rende noto l'emittente al-Mayedeen.

Kuwait: "Teheran cessi attacchi. Pronti a difenderci"

Il Kuwait ha chiesto all'Iran di mettere fine ai bombardamenti, dopo i raid che hanno provocato gravi danni a impianti di dissalazione dell'acqua e siti petroliferi nell'emirato. "Il ripetersi degli attacchi contro queste infrastrutture vitali rivela un approccio aggressivo sistematico", si legge in una nota del ministero degli Esteri. "L'Iran porta la piena responsabilità per questa vile aggressione e per le sue conseguenze, e chiediamo a Teheran di cessare immediatamente le proprie azioni ostili", afferma la nota. "Lo stato del Kuwait si riserva il pieno diritto di adottare tutte le misure necessarie per preservare la propria sicurezza e difendere il proprio territorio e le proprie infrastrutture vitali contro qualsiasi aggressione o minaccia, in virtù del suo legittimo diritto all'autodifesa ai sensi dell'articolo 51 della Carta delle Nazioni Unite e delle norme del diritto internazionale", avverte il ministero.

Mamdani al Nyt: "Chiederò arresto Netanyahu quando verrà a New York"

Il sindaco di New York Zorhan Mamdani ha intenzione di chiedere l'arresto del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu quando verrà a New York, a settembre, per partecipare all'Assemblea Generale delle Nazioni Unite. Lo ha detto Mamdani al New York Times, precisando che non è ancora chiaro se abbia l'autorità legale per ordinare al Dipartimento di polizia di New York, di cui è capo, di fermare un leader straniero come Netanyahu. Mamdani ha aggiunto di essere in "trattative attive" con l'ufficio legale della città. "Credo che il primo ministro Netanyahu debba essere processato all'Aia", ha affermato Mamdani riferendosi alla sede della Corte penale internazionale (Cpi), che ha emesso un mandato di arresto nei confronti di Netanyahu per presunti crimini di guerra a Gaza. "E' un criminale di guerra incriminato dalla Corte penale internazionale", ha detto Mamdani.

Pezeshkian: "Coesione tra poteri Stato senza precedenti"

Il presidente iraniano Massoud Pezeshkian ha assicurato che vi è una coesione senza precedenti fra i tre poteri dello stato: esecutivo, legislativo e giudiziario. Gholam-Hossein Mohseni Ejei (capo della magistratura, ndr) e Mohammad Bagher Ghalibaf (presidente del Parlamento, ndr) "ci sostengono con tutte le loro forze nel percorso per affermare i diritti dell'Iran", ha detto durante un incontro sulle ripercussioni giudiziarie delle due guerre sferrate da Stati Uniti e Israele, nel giugno del 2025 e nel febbraio di quest'anno. "Nella storia della Rivoluzione, un tale livello di coesione tra i diversi poteri dello Stato per perseguire i diritti del popolo iraniano non ha precedenti", ha assicurato. "Questo sostegno merita apprezzamento e riconoscimento, anche se talvolta si trovano ad affrontare critiche che riteniamo non eque", ha sottolineato.

Kuwait: "L'Iran prende di mira siti civili e infrastrutture vitali"

Il Kuwait accusa l'Iran di prendere di mira siti civili e infrastrutture vitali nel Paese. "I ripetuti attacchi a queste infrastrutture vitali rivelano un approccio ostile sistematico che prende di mira siti civili e infrastrutture vitali, mettendo in pericolo la vita e la sicurezza dei civili", ha dichiarato il ministero degli Esteri. Un incendio è divampato in uno dei componenti di un impianto di produzione di energia e desalinizzazione dell'acqua dopo l'ultima ondata di attacchi iraniani. La compagnia petrolifera statale del Kuwait ha inoltre segnalato feriti e danni dopo che un attacco ha colpito un impianto petrolifero. 

Iran: "Trump e Netanyahu incriminati. Chiediamo danni di guerra"

La magistratura di Teheran ha formalmente incriminato il presidente americano Donald Trump e il premier israeliano Benjamin Netanyahu per la guerra contro l'Iran. Lo ha annunciato il portavoce della magistratura iraniana, Asqar Jahangir, citato dai media locali. "Secondo il diritto internazionale, ogni aggressore deve essere perseguito e deve corrispondere i risarcimenti dovuti. E' stato emesso un fascicolo giudiziario e un atto d'accusa nei confronti del presidente degli Stati Uniti e del primo ministro del regime sionista (Israele, ndr)" ha dichiarato. "Sono state avviate le iniziative necessarie nelle sedi e gli organismi internazionali", ha spiegato.

Media russi: "Primo contatto internazionale di Khamenei potrebbe essere con Putin"

Il primo contatto internazionale del nuovo leader supremo dell'Iran, Mojtaba Khamenei, potrebbe essere una telefonata o un incontro con il presidente russo Vladimir Putin. Lo riferisce la Tass, citando una fonte iraniana. "La Russia è un Paese a noi vicino, Sua Eccellenza Vladimir Putin è un caro amico della Repubblica Islamica. È possibile che la prima telefonata o il primo incontro siano con il presidente Putin", ha dichiarato la fonte all'agenzia russa. Secondo la stessa fonte, tuttavia, "a causa della situazione militare e per ragioni di sicurezza" Mojtaba Khamenei non appare attualmente in pubblico. Mojtaba Khamenei è divenuto guida suprema dell'Iran dopo la morte del padre, Ali Khamenei, avvenuta in seguito agli attacchi missilistici condotti da Stati Uniti e Israele contro la Repubblica Islamica. 

Iran, funzionario di Teheran: "Mojtaba Khamenei non apparirà in pubblico fino a fine guerra"

La Guida Suprema dell'Iran, l'Ayatollah Mojtaba Khamenei, non apparirà in pubblico "fino alla fine della guerra con gli Stati Uniti". Lo ha dichiarato un alto funzionario iraniano, come riportano i media arabi.

Mojtaba Khamenei

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Media: "I falchi a Teheran sospettano la nuova leadership di golpe bianco"

Una teoria da mesi sta prendendo piede tra le fazioni più radicali della Repubblica islamica iraniana: che i leader del periodo bellico, coloro che hanno negoziato e firmato l'accordo con Washington, stiano orchestrando un 'golpe bianco' contro la Repubblica islamica e i suoi ideali rivoluzionari, mentre la nuova Guida Suprema rimane in gran parte invisibile per timore per la propria vita - o, come alcuni hanno ipotizzato, perché incapace di governare. Lo scrive la Cnn. I falchi accusano la leadership visibile dell'Iran - coloro che governano e rappresentano il Paese mentre Khamenei rimane nascosto - di complottare per consolidare il potere sospendendo il parlamento, disobbedendo ai suoi ordini nei negoziati e tentando di disperdere le manifestazioni notturne di piazza. In assenza di Mojtaba, il capo negoziatore Mohammad Bagher Ghalibaf, il presidente Masoud Pezeshkian e il ministro degli Esteri Abbas Araghchi sono diventati i volti più in vista alla guida dell'Iran postbellico. Senza accesso alla nuova Guida Suprema, i falchi, insoddisfatti del loro operato, li accusano di tramare un colpo di stato, ha dichiarato alla Cnn Arash Azizi, esperto di Iran residente negli Stati Uniti e autore del libro "What Iranians Want" (Cosa vogliono gli iraniani). 

Israele accelera sugli insediamenti, nuovi piani per Gaza e Cisgiordania

Israele accelera i piani di espansione degli insediamenti nei Territori palestinesi occupati. Secondo il Guardian, il ministro della Difesa Israel Katz ha annunciato l'intenzione di creare tre nuovi avamposti di tipo 'Nahal' nel nord della Striscia di Gaza, comunità militari che in passato hanno spesso preceduto la nascita di insediamenti civili israeliani. Sempre secondo il quotidiano britannico, il ministro delle Finanze Bezalel Smotrich ha reso noto uno stanziamento di 1,3 miliardi di shekel (oltre 400 milioni di dollari) destinato all'espansione di decine di insediamenti israeliani in Cisgiordania occupata. La decisione sarebbe stata approvata dal governo il mese scorso ma mantenuta riservata, riferiscono i media israeliani citati dal Guardian, per evitare possibili obiezioni da parte degli Stati Uniti. 

Kuwait, pompieri feriti mentre spengono rogo a impianti di desalinizzazione

Gli attacchi iraniani hanno provocato incendi in due siti del Kuwait, ferendo diversi pompieri, poco dopo un attacco a una centrale elettrica e di desalinizzazione. Lo annunciano i vigili del fuoco kuwaitiani su X. Il dipartimento dei vigili del fuoco ha affermato di essere intervenuto su "due incendi scoppiati in due diverse località del Paese" a seguito degli ultimi attacchi iraniani, aggiungendo che il primo incendio ha ferito "diversi vigili del fuoco e un operaio", che sono stati evacuati per ricevere cure mediche. 

Idf: "Aerei cisterna Usa atterrati in Israele, dislocati in basi aviazione militare"

Ulteriori aerei da rifornimento Usa sono atterrati in Israele e ''saranno dislocati anche presso basi dell'Aeronautica militare'' e non all'aeroporto Ben Gurion, per  non interferire con i voli civili. Lo conferma l'Idf in una nota. ''I preparativi presso le basi dell'Aeronautica militare sono stati resi possibili grazie a una pianificazione preventiva condotta congiuntamente dall'Idf e dagli Stati Uniti'', aggiunge la nota. 

Media: "Soldati Usa feriti in settimana in attacchi Iran a basi in Giordania"

L'Iran ha attaccato almeno due basi giordane questa settimana, provocando il ferimento di diversi militari americani dopo che la loro struttura è stata colpita. Lo hanno riferito diversi funzionari statunitensi a Cbs News. Al momento non si segnalano vittime tra i militari americani o giordani e non è chiara la gravità delle ferite. Inoltre, aggiunge The Hill, non è chiaro quando si siano verificati gli scontri, visto che né gli Stati Uniti né la Giordania hanno segnalato vittime e il Pentagono non ha risposto a richieste di commento. 

Iran, ecco perché gli impianti di desalinizzazione sono vitali per il Golfo

Gli impianti di desalinizzazione rappresentano un'infrastruttura fondamentale in Medio Oriente, garantendo una parte essenziale dell'approvvigionamento di acqua potabile e sostenendo anche le aree colpite dalla siccità. Il processo consiste nella trasformazione dell'acqua di mare in acqua destinata al consumo umano. Lo evidenzia la Cnn dopo che il Kuwait ha denunciato un attacco contro un proprio impianto di produzione di energia e di desalinizzazione durante l'ultima ondata di raid iraniani.

Secondo la Cnn, i Paesi arabi del Golfo dipendono in larga parte dalla desalinizzazione: in Kuwait e Oman copre circa il 90% del fabbisogno di acqua, in Bahrain l'85% e in Arabia Saudita circa il 70%. Centri urbani come Abu Dhabi, Dubai, Doha, Kuwait City e Gedda ricavano quasi interamente da questa tecnologia la propria fornitura idrica.

L'Iran è meno dipendente dalla desalinizzazione rispetto ai Paesi vicini, ma il processo resta importante per garantire acqua alle comunità costiere e per compensare gli effetti della siccità. Il possibile attacco a infrastrutture civili essenziali come gli impianti di desalinizzazione, sottolinea la Cnn, potrebbe sollevare questioni legate al diritto internazionale umanitario e, in determinate circostanze, configurare un crimine di guerra.

Teheran rivendica attacco a base Usa in Giordania: "Distrutti due caccia"

I Guardiani della rivoluzione iraniani, i pasdaran, hanno rivendicato un attacco missilistico e con droni contro la base militare statunitense di Al-Azraq, in Giordania, sostenendo di aver colpito i ricoveri dei caccia e un'ampia area di parcheggio degli aerei militari. In una nota diffusa dai pasdaran e rilanciata da Al Jazeera, l'Iran afferma che l'operazione ha "completamente distrutto almeno due caccia statunitensi" e provocato "danni significativi" a diversi altri velivoli. Nello stesso comunicato, i pasdaran hanno inoltre esortato l'esercito giordano a prendere di mira le forze statunitensi presenti nel Paese, definendole "forze militari invasori e infedeli" e quindi "obiettivi legittimi". Il testo invita i militari giordani a "eliminarle con ogni mezzo necessario" e a "ripulire la sacra terra di Giordania da questi assassini di musulmani innocenti". 

Teheran: "Gli Usa hanno colpito l'area di Bushehr"

Le forze statunitensi avrebbero colpito un'area nella contea di Dashti, a Bushehr. Lo ha dichiarato Ehsan Jahanian, vice governatore per gli affari politici e sociali di Bushehr, all'agenzia di stampa Irna. "L'esplosione causata da questo attacco non ha provocato vittime", ha affermato, facendo riferimento a un altro attacco avvenuto nella città di Choghadak, sempre nell'area di Bushehr.

Iran: "Almeno 7 vittime civili in attacco Usa a Hormozgan"

Gli attacchi statunitensi nella provincia di Hormozgan, nel sud dell'Iran, hanno causato la morte di "circa sette o otto persone", tutte civili. Lo dice Ahmad Moradi, rappresentante della provincia, all'agenzia di stampa iraniana Tasnim rilanciata da Al Jazeera. Gli attacchi si sono verificati nelle ultime due notti, con un attacco statunitense che ha preso di mira uno dei ponti della provincia, colpendo due auto private e uccidendo sei persone. Anche il quartiere di Tappeh Allah Akbar a Bandar Abbas è stato colpito, causando la morte di una donna e il ferimento di un bambino di un anno. Un autista che riforniva di carburante le stazioni di servizio è morto in un incendio, ha aggiunto il funzionario iraniano. 

Nuovi raid Usa su Iran che risponde colpendo basi nel Golfo. VIDEO

Pasdaran: "In raid sulla Giordania distrutti cinque aerei Usa"

I Guardiani della rivoluzione hanno rivendicato di avere distrutti cinque aerei nell'ultima ondata di attacchi sulla base americana di Al-Azraq in Giordania. "Grazie a un devastante e simultaneo attacco missilistico e con droni contro gli hangar dei caccia e una grande area di sosta nella base americana di Al-Azraq in Giordania", le forze aree iraniane "hanno completamente distrutto almeno due caccia e tre aeromobili americani e ne hanno danneggiati gravemente un certo numero", si legge in un comunicato dei Pasdaran diffuso dall'agenzia iraniana Tasnim.

Pasadaran: "Hormuz completamente chiuso, fermate quattro navi"

Lo Stretto di Hormuz è “completamente chiuso” secondo i Pasdaran, che affermano anche di aver colpito obiettivi militari e tecnologici statunitensi in Bahrain e fermato quattro imbarcazioni che tentavano di transitare lo Stretto. Lo riporta l’agenzia Irna. In una dichiarazione i Pasdaran sottolineano che “tutti i paesi che ospitano basi statunitensi nella regione sono partner in questi crimini di guerra.”

Hormuz

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Libano, il presidente Aoun in viaggio per gli Usa: vedrà Trump

Il presidente libanese Joseph Aoun è partito alla volta di Washington, dove lunedì dovrebbe incontrare Donald Trump, dopo i negoziati tra Beirut e Israele che si sono conclusi mercoledì a Roma. Lo ha riferito la presidenza libanese. Aoun discuterà "con diversi funzionari americani la situazione in Libano e i modi per consolidare il cessate il fuoco", in particolare nel sud, così come "il ritiro di Israele dalle regioni libanesi che occupa", si legge in un comunicato. 

Iran, media: "Lanciato missile balistico verso base Usa in A. Saudita"

L'Iran ha lanciato un missile balistico contro una base militare americana in Arabia Saudita.  Lo ha riferito un alto funzionario statunitense ad Axios. Se la notizia fosse confermata, si tratterebbe del primo attacco diretto iraniano sul territorio saudita da quasi quattro mesi.

Pasdaran: "Uccisi soldati Usa in raid contro base in Kuwait"

I Guardiani della Rivoluzione iraniana, i Pasdaran, hanno rivendicato di aver ucciso soldati americani nel raid condotto con droni contro la base Usa di Arifjan in Kuwait. Lo si legge in una nota condivisa dai Pasdaran.

Bahrein: "Respinta nuova ondata di attacchi"

Il Bahrein ha reso noto di avere "sventato" una nuova ondata di bombardamenti iraniani. "I sistemi dei difesa della Forze del Bahrain hanno affrontato, intercettato e distrutto" i mezzi usati per "una serie di attacchi aerei iraniani", si legge in una nota del Comando generale diffusa dai media del Bahrein. 

Incendio in un impianto produzione energia e desalinizzazione in Kuwait

Un incendio è scoppiato in un impianto di produzione di energia e di desalinizzazione dell'acqua in Kuwait in seguito all'ultima ondata di attacchi iraniani. Lo ha annunciato il ministero dell'Elettricità, dell'Acqua e delle Energie Rinnovabili del Kuwait. "Sono state necessarie misure operative precauzionali'' e si è provveduto alla ''disconnessione di alcune unità di generazione per preservare la sicurezza dell'impianto e dei suoi lavoratori e per garantire la stabilità della rete elettrica", ha dichiarato il ministero in un comunicato.

"Il ministero conferma che tutti i piani operativi e di emergenza sono stati attivati immediatamente dopo il verificarsi dell'incidente, garantendo la continuità e la stabilità delle reti elettrica e idrica e limitando qualsiasi potenziale impatto sul servizio, con il monitoraggio tecnico e operativo in corso 24 ore su 24", si legge nella nota.

Teheran, 10mila persone senz'acqua dopo raid Usa

L'attacco statunitense che ha colpito le pompe di desalinizzazione dell'acqua nel villaggio costiero di Bunji, nella contea iraniana di Jask, ha "completamente interrotto la fornitura di acqua potabile a 20 villaggi con una popolazione di circa 10mila persone", che ora sono senz'acqua. Lo ha dichiarato Hamzeh Pour, amministratore delegato della Hormozgan Water and Wastewater Company, citato dall'agenzia Tasnim.

Pour ha definito gli attacchi statunitensi "una serie di crimini e attacchi terroristici", durante i quali una stazione di pompaggio per l'estrazione dell'acqua dal mare e un trasformatore di potenza presso l'impianto di desalinizzazione di Bunji sono stati "completamente distrutti". Il risultato è che ''questi villaggi stanno affrontando una grave carenza idrica'', ha aggiunto.

Libano, media: "Nuovi raid di Israele nel sud"

I caccia israeliani hanno condotto due nuove ondate di raid aerei contro il sud del Libano all'alba di oggi. Lo rende noto l'agenzia di stampa libanese Nna, spiegando che i raid hanno colpito la zona di Masha' al-Mansouri.

I Pasdaran citano il Corano: "Aggredire chi ti aggredisce"

Dal momento che nessuno riesce a impedire agli Stati Uniti di continuare ad attaccare l'Iran, a Teheran non resta altra scelta che rispondere con la stessa forza. A chiarirlo sono stati i Guardiani della rivoluzione (Irgc), in una nota riportata dai media iraniani. "Poiche' non esiste alcuna istituzione internazionale in grado di fermare quelle che vengono definite le brutalita' dell'esercito statunitense, secondo l'Irgc non resta altra scelta che seguire il precetto coranico: 'Aggredite chi vi aggredisce in misura pari all'aggressione subita'", si legge nel comunicato.

Usa-Iran, Axios: "La Casa bianca valuta attacchi su siti nucleari". VIDEO

Sospese le operazioni all'aeroporto internazionale di Kuwait City

Il Kuwait ha sospeso temporaneamente le operazioni di decollo e atterraggio all'aeroporto internazionale della capitale in seguito all'ultima ondata di attacchi iraniani. Lo riferisce Al Jazeera, citando un aggiornamento di Kuwait Airways, secondo cui lo scalo ha interrotto le operazioni mentre la compagnia di bandiera ha informato i passeggeri che la maggior parte dei voli sarà riprogrammata. In precedenza aveva già annunciato modifiche al proprio operativo a causa degli attacchi. 

Media Iran, Usa hanno colpito impianti di desalinizzazione e infrastrutture elettriche

Gli Stati Uniti hanno colpito simultaneamente con diversi missili le infrastrutture elettriche e le pompe di desalinizzazione situate sul molo del villaggio di Bunji, nei pressi della città di Jask, nella provincia meridionale iraniana di Hormozgan, alle 4.44 del mattino, ha riferito l'agenzia Tasnim.

Cbs, soldati americani feriti in raid contro base Usa in Giordania

Diversi militari americani sarebbero rimasti feriti nei raid iraniani che hanno colpito la base aerea di Muwaffaq Salti e la base aerea King Faisal in Giordania. Lo rende noto la Cbs, citando funzionari statunitensi e precisando che al momento non si registrano vittime.

Esercito Kuwait, respinti attacchi con missili e droni iraniani

Le difese aeree del Kuwait sono impegnate a contrastare attacchi con missili e droni lanciati dall'Iran. Lo afferma lo Stato maggiore delle forze armate kuwaitiane in un messaggio pubblicato su X. "Le difese aeree kuwaitiane stanno attualmente fronteggiando attacchi missilistici e con droni ostili in seguito alla criminale aggressione iraniana", si legge nel post. Lo Stato maggiore precisa inoltre che "gli eventuali rumori di esplosioni" avvertiti dalla popolazione sono il risultato dell'intercettazione degli attacchi da parte dei sistemi di difesa aerea. 

Usa sconsigliano viaggi in Medio Oriente

Il Dipartimento di Stato americano esorta ad aumentare la vigilanza in tutto il Medio Oriente, a fronte dell'intensificarsi delle ostilità. In una nota condivisa su X, il dipartimento ha avvertito che "a causa delle forti tensioni in Medio Oriente, il contesto di sicurezza rimane complesso con il potenziale di un'escalation imprevista", raccomandando vivamente ai cittadini di valutare i propri piani e sottolineando che "gli americani dovrebbero riconsiderare i viaggi verso e attraverso il Medio Oriente".

Pasdaran a Paesi che ospitano basi Usa: "Risponderemo adeguatamente"

Il Corpo dei Guardiani della Rivoluzione iraniana, i Pasdaran, hanno minacciato i Paesi che ospitano basi americane di una ''risposta corrispondente'' ai raid Usa contro l'Iran. Come riporta l'agenzia di stampa Tasnim, i Pasdaran hanno chiesto ai Paesi che ospitano basi Usa di "attivare le proprie unità di difesa civile per proteggere i propri cittadini e allontanarli da potenziali obiettivi militari", notando che i loro territori vengono utilizzati come basi di lancio per aggressioni contro l'Iran.

Esercito Iran: "Colpita una base statunitense in Bahrein"

L'esercito iraniano ha dichiarato oggi in un comunicato di aver sferrato questa mattina un attacco con droni contro una base americana in Bahrein. "Durante l'operazione sono stati presi di mira l'area di stazionamento e il deposito dei jet statunitensi, il deposito di carburante dell'esercito americano nella base di Sheikh Isa, nel sud del Bahrein, nonché alcuni ponti", ha aggiunto il comunicato, citato dall'agenzia Fars.

Centcom, colpiti in Iran infrastrutture militari e depositi di armi sotterranei

"Le forze statunitensi hanno concluso la settima notte consecutiva di attacchi contro l'Iran". Lo annuncia il Comando centrale degli Stati Uniti (Centcom) sul proprio profilo del social X. Il Centcom rende noto di aver "colpito siti di sorveglianza, infrastrutture logistiche militari, depositi sotterranei di armi e risorse navali". Le forze statunitensi hanno impiegato aerei da combattimento, droni e navi da guerra, oltre ad altre risorse. Oltre 50 mila militari statunitensi sono operativi in tutto il Medio Oriente, conclude il Centcom, "e rimangono vigili, letali e pronti all'azione". 

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